Retatrutide da 6, 12, 20 o 30 mg: quale penna scegliere e perché ne esistono quattro
Le quattro dosi non sono quattro prodotti diversi. Corrispondono al modo in cui è stato aumentato il dosaggio nello studio di fase 2 e alla quantità di materiale che un dato protocollo consuma effettivamente.
23 agosto 2026 · 3 min di lettura
Retatrutide - 6mgLe quattro dosi dello stesso composto sono la domanda che riceviamo più spesso, quindi ecco il ragionamento per esteso. È breve e non è un protocollo.
Cosa ha fatto lo studio
Lo studio di fase 2 ha assegnato in modo casuale i partecipanti a retatrutide a 1, 4, 8 o 12 mg una volta a settimana, con schemi di aumento graduale diversi: alcuni partivano da 2 mg, altri da 4 mg. È durato 48 settimane.
I risultati hanno seguito da vicino la dose. La variazione media del peso a 48 settimane è stata di −22,8 % con 8 mg e di −24,2 % con 12 mg, e la percentuale di partecipanti che superava ciascuna soglia aumentava con la dose:
| Dose settimanale | ≥5 % di perdita | ≥10 % di perdita | ≥15 % di perdita |
|---|---|---|---|
| 4 mg | 92 % | 75 % | 60 % |
| 8 mg | 100 % | 91 % | 75 % |
| 12 mg | 100 % | 93 % | 83 % |
| Placebo | 27 % | 9 % | 2 % |
Da questa tabella emergono due cose. La relazione dose-risposta è reale, e il divario tra 8 e 12 mg è molto più piccolo di quello tra 4 e 8 mg: la curva si appiattisce al limite superiore dell’intervallo studiato.
Il dettaglio dell’aumento graduale conta quanto la dose target: iniziare da 2 mg anziché da 4 mg ha ridotto gli eventi avversi gastrointestinali che dominano il profilo di sicurezza di questo composto.
Come si traduce in una penna
Una penna contiene una quantità totale di composto, non una dose settimanale. Quale penna abbia senso dipende dalla quantità settimanale prevista da un protocollo e dalla durata del lavoro: una penna da 30 mg non è «più forte» di una da 6 mg, è più materiale della stessa sostanza in una sola cartuccia.
A grandi linee:
- 6 mg: l’unità più piccola. Adatta a una breve fase di aumento graduale, a uno studio pilota o a un protocollo che lavora nella parte bassa dell’intervallo studiato.
- 12 mg: la scelta più usata, e quella che corrisponde alla dose settimanale più alta studiata nello studio, se un protocollo lavora a quel livello.
- 20 mg e 30 mg: cartucce di grande formato. Il motivo per sceglierle è il costo per milligrammo, non la potenza: le penne più grandi costano sensibilmente meno per mg, ed è per questo che i protocolli più lunghi finiscono per usarle.
Tutte e quattro sono lo stesso composto Nordic Peptides, nello stesso formato di penna preriempita. La variante scelta cambia la quantità e il prezzo, nient’altro.
Cosa non vi diremo
Non suggeriremo una dose settimanale, uno schema di aumento graduale o una durata. Non per reticenza, ma perché gli unici dati pubblicati sull’uomo provengono da uno studio di fase 2 condotto sotto supervisione medica, e retatrutide non è un medicinale approvato in nessun paese. Andare oltre il «ecco cosa ha fatto lo studio» significherebbe che un fornitore si inventa un protocollo, ed è esattamente ciò che questa sezione del sito esiste per non fare.
Se volete il quadro completo di ciò che lo studio ha misurato, comprese le parti che di solito vengono saltate, lo trovate nell’approfondimento sui dati della fase 2. Se state scegliendo tra composti anziché tra dosi, la pagina giusta è il confronto tra i composti della linea GLP-1.
Note pratiche
- Tutte e quattro sono penne preriempite, una scelta deliberata: nessuna ricostituzione, nessun calcolo di diluizione.
- La conservazione segue le indicazioni del produttore: temperatura ambiente, 15–30 °C, al riparo da luce e umidità, mai congelata. Dettagli qui.
- La documentazione del lotto è disponibile su richiesta, indicando il numero d’ordine.
Solo per uso di ricerca. Non per uso umano o veterinario; nulla in questa pagina costituisce un parere medico.


